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Storia di un processo mai svolto

La riapertura dell'inchiesta

Venti anni dopo i compagni e gli amici di Walter si costituiscono in associazione e richiedono alla magistratura una nuova indagine giudiziaria sull’assassinio di Walter Rossi.
Nell’ottobre del 1998 il G.I.P. Floquet, del Tribunale per i minorenni di Roma, decide la riapertura dell’inchiesta.
Fissata per l’otto giugno 2001 l’udienza preliminare del Tribunale per i minorenni di Roma per decidere sulla richiesta del P.M. Floquet di rinvio a giudizio per Cristiano Fioravanti.

Ingiustizia è fatta

Niente è cambiato, la Giustizia non passa per le aule giudiziarie, la nostra  richiesta di giustizia è stata offesa dall'arroganza ignobile di un potere che continua a scrivere il passato dal punto di vista degli assassini. L’udienza dell’8 giugno con una sentenza clamorosa assolve Cristiano Fioravanti.
Il Tribunale dei Minori di Roma, presidente la signora Spagnoletti, ha assolto Cristiano Fioravanti e accusato tre testimoni oculari di aver dichiarato il falso.
Lo stato si è nuovamente pronunciato sull'omicidio di Walter, come 24 anni fa è stata garantita l'impunità per gli assassini e lanciate intimidazioni di tipo mafioso per i compagni di Walter.
Non c’è niente altro da dire, alcuni di noi credevano che avremmo scritto parole diverse in conclusione di questo dossier, non è stato così, dando ragione allo scetticismo di alcuni nostri compagni che non ci hanno seguito su questa strada e confermando la nostra illusione.
La richiesta di appello proposta dall’avvocato dell’Associazione viene rigettata definitivamente a nell’ottobre 2001.

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