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Storia di un processo mai svolto

Istanti successivi

fuga

Dopo gli spari, fuga dei fascisti e posizione degli agenti di polizia

Walter viene colpito alla nuca, cade sul marciapiede, i suoi compagni che si erano riparati dietro le macchine parcheggiate si accorgono dell’accaduto, corrono verso il punto dove Walter è caduto, la gravità della ferita è subito evidente, in quello stesso momento i poliziotti, con casco e manganelli caricano i compagni tentando di disperderli. Alcuni si ribellano, riescono a bloccare l’azione della polizia, l’unico pensiero era  portare il più presto possibile Walter in ospedale.
Si urla ai poliziotti di chiamare un’ambulanza via radio, viene risposto che il blindato non è fornito di radio, viene bloccato un furgone che passava in quel momento, il guidatore accetta di portare Walter verso il più vicino ospedale, il ferito viene adagiato sul pavimento del cassone, un amico e due poliziotti lo accompagnano.

Lo stesso proiettile che ha colpito Walter, proseguendo la sua corsa, ferisce in modo fortunatamente lieve, il gestore della pompa di benzina Giuseppe Marcelli.

Il traffico è intenso in quel momento, sono passati 5-6 minuti dopo le venti, un paio di volte i poliziotti sono costretti a scendere per bloccare il traffico e far passare il furgone, all’altezza di via Candia il cuore di Walter smette di battere,. l’amico che lo accompagnava scende  per aprire un varco nel traffico, Walter  arriverà ormai privo di vita all’ospedale Santo Spirito.

Continua...