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L'Associazione

E’ con fatica che scriviamo queste parole, l’ Associazione Walter Rossi chiude la sua esperienza dopo dodici anni di attività.

Questi anni hanno marcato passaggi politici, sociali  e culturali enormi che hanno messo a nudo l’inadeguatezza delle nostre attività, ci siamo resi conto dell’evidente impossibilità di ottenere giustizia con le armi della denuncia, della sensibilizzazione, della richiesta di applicazione delle leggi come in un qualsiasi paese politicamente “civile”.

Questa nazione sta scadendo nell’imbarbarimento politico e culturale alimentato quotidianamente da media sottomessi acriticamente al potere, da rappresentanze istituzionali, politiche e sindacali  indecentemente subordinate a interessi privati e stranieri.

Siamo tra quelli che non riescono più a trovare istituzioni, partiti, organizzazioni che esprimano, anche in minima parte, valori sociali, culturali e politici che crediamo fondanti per un contratto sociale degno di questo nome, sopratutto neghiamo legittimità di rappresentanza a chi nega la libertà di scelta.

In un periodo in cui chiedere l’applicazione della Costituzione diventa “rivoluzionario”, in cui è costantemente violato il diritto ad usufruire di strumenti reali di democrazia quali la libertà di voto, di stampa, di tutela dei diritti,  poche strade sono concesse a chi crede alla necessità di un cambiamento radicale profondo se non quello del rifiuto e del boicottaggio della farsa della repubblica, dove comandano i servi degli interessi personali, clericali e statunitensi e ubbidiscono i cittadini completamente esautorati dalla scelta e dal controllo.

Scardinare questo processo di esproprio diventa forma di sovversione necessaria e ineludibile almeno per chi ancora crede, per sé e per le generazioni future, che il cambiamento non è solo possibile ma semplicemente necessario.

Per questo abbiamo ritenuto che il compito dell’Associazione fosse ormai esaurito, l’impegno in nome di Walter e di tutti coloro che hanno pagato il prezzo più alto per una società diversa deve necessariamente passare per un’iniziativa politica chiara e condivisa, che non lasci spazi a compromessi nella difesa di principi quali l’uguaglianza, la solidarietà, la giustizia.

Febbraio 2009